Tadini – La tempesta

Francesco Tadini

Piero Mazzarella ne La Tempesta di Emilio Tadini al Teatro Franco Parenti

Francesco Tadini propone la pubblicazione, a tappe, di pagine del romanzo La tempesta di Emilio Tadini – pittore e scrittore – pubblicato nel 1995 da Einaudi e messa in scena al Teatro Franco Parenti – Stagione 1993-94, per la regia di Andrée Ruth Shammah, con Piero Mazzarella, Saidou Moussa Ba, Francesco Cordella, Roberto Nobile, Marina Senesi e le musiche di Michele Tadini. Pagine 5-7 (>LINK per consultare le altre pagine) – E adesso che tutto era finito io mi sentivo un po’ come uno che arriva tardi a qualcosa – festa o disastro – e non sa bene come sia andata e come debba comportarsi, e pensa, comunque: « Che cosa avrò perduto? », e poi pensa anche: « Che faccia dovrò fare? »
I fatti, li avevo – li avevo in mente. Ma mi sembrava di averne perso il senso, l’ordine in cui erano accaduti.
Agenti di polizia in divisa e in borghese giravano per la casa. Ostentavano impegno battendo le suole sul pavimento e parlando a voce molto alta. Padroni, loro. Della situazione, di me.
Ogni tanto, qualcuno mi diceva: – Stia calmo. Stia calmo, che è tutto finito.
Un ostinato ripeteva: – È sicuro di non essere ferito? – Poi lo chiamavano – tutti continuavano a chiamarsi l’un l’altro – e lui andava via. E poi tornava: – È sicuro? – Mi sentivo ferito adesso, da quelle parole, io. Guardavo sotto la poltrona – che per caso non stessi perdendo sangue… >

Ferito no, ma battuto si, sconfitto…
Avevo perso, niente da dire, anche se non sapevo bene come avessi perso, né che cosa. E, intanto, in quel vuoto, un gran rumore, sentivo. Tutto un tuonare di chiacchiere. Ma non distinguevo le parole. Mi sentivo tagliato fuori. All’estero, tale e quale. E senza sapere la lingua.
Sul tavolo, una bottiglia di vino, due bicchieri, un piatto con biscotti. Qualcuno li stava indicando, e diceva: – Non toccate niente!
Sembrava che non avessero corpo, quegli oggetti intoccabili. Segni, colori. Sembrava che posassero su un altro tavolo – da qualche altra parte, dove io non c’ero. Una illustrazione evidente e incomprensibile di tutto quel mistero in cui mi sembrava si fosse trasformato l’accaduto.
Mi sentivo davvero fuori posto – ma come uno che è stato abbandonato. Era come se tutte le figure che mi si erano alzate davanti nel pandemonio di quelle ultime ore, fossero intente – malandate, offese – a trascinarsi via, fuori della portata delle parole e dei pensieri con cui mi sforzavo di trattenerle.
Via, loro, da me, con rancore. E già così lontano che non potevo più riconoscere la loro fisionomia né capire se avessero ancora qualcosa da dirmi, se potessi ancora, io, dirgli qualcosa…

– Allora, l’ha voluta fare a tutti i costi, la sua pazzia – non è vero?
Questo era Voce-in-Musica. Mi ero messo gli occhiali. Mi sorrideva, il commissario. Sguardi, dalle pupille nere, mi cadevano addosso saltellando, dai capelli alle scarpe, come grani di una collana cui si è spezzato il filo.
Ah, voi giornalisti! Portate guai come le nuvole pioggia. Un infarto, ho rischiato, per colpa sua!
Parlando, agitava le mani. Tracciava in aria cerchi, ellissi, spirali. Come i gesti di un mago. Io, docile, aspettavo la magia. Qualsiasi trucco mi sarebbe andato bene.
Ma si rende conto della situazione in cui ha rischiato di mettermi? Se le fosse successo qualcosa… Quando l’ho vista che attraversava la strada, tutto tranquillo…
Di me, parlava. A me. Esistevo, dunque. Non ero proprio un fantasma. Funzionava, la magia. Ah, quella voce! Quell’accento napoletano – così tortuoso e rilassato! Mi sembrava di sentire un bel calduccio. Chinavo la testa come se mi aspettassi una carezza. Una specie di convalescenza – un po’ sul vile, ma insomma… Lui continuava a parlarmi.
Eppure, vede, qualcosa mi diceva… Una intuizione, ecco!

Francesco Tadini, gallerista e figlio di Emilio Tadini, ha fondato insieme a Melina Scalise l’associazione culturale Spazio Tadini di Milano, in via Jommelli 24 e il magazine d’arte contemporanea Milano Arte Expo. Spazio Tadini, presente nelle pagine del portale di Storie Milanesi è riconosciuto Casa Museo di Milano e organizza mostre d’arte, presentazioni editoriali, spettacoli teatrali e di teatro-danza, concerti. La struttura di Spazio Tadini è su due livelli, nati dall’unione dello studio dove dipingeva Emilio Tadini e gli spazi dell’antica tipografia Marucelli.

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Informazioni su Francesco Tadini

Francesco Tadini. Aiuto Regista per alcuni anni al Teatro alla Scala di Milano, dall'Aida con Ronconi a il Pelleas et Melisande con Antoine Vitez. Regista televisivo per RAI, MEDIASET, TVSvizzera Italiana, ZDF, ARTE. Fondatore di tre società di comunicazione video e multimediale. Pubblicitario e consulente per ENI e SNAM Rete Gas. Ideatore e Produttore del primo adventure game multimediale di "Edutainment" in Italia, per ENI e LEGAMBIENTE: "Equilibrium". Ha realizzato per RAITRE per anni come autore e regista (sia dei documentari che delle dirette TV) il programma culturale di punta "Non solo Film" con Giancarlo Santalmassi conduttore. Un anno negli Stati Uniti con più di 1200 interviste realizzate per la RAI. Autore di 51 puntate del programma "La macchina del tempo" condotto da Alessandro Cecchi Paone e in onda su MTV Channel. Gallerista. Blogger. Ha fondato Spazio Tadini con la giornalista Melina Scalise
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