PIRANDELLO L’uomo dal fiore in bocca, atto unico: la prima al Teatro Manzoni di Milano nel 1922

Pirandello

Pirandello

PIRANDELLO L’uomo dal fiore in bocca, atto unico. Dialogo di Luigi Pirandello (1867-1936) – rappresentato al Teatro Manzoni di Milano per la prima volta nel 1922 – e tratto, con poche varianti, dalla novella La morte addosso.

Luigi Pirandello

Luigi Pirandello, 1934

Il breve atto si svolge di notte, in un caffè, tra un uomo su cui pesa un verdetto di morte (affetto da epitelioma, il “fiore in bocca“: il tumore alla pelle più frequente), e uno che a perduto il treno ed è costretto a passar la notte seduto a un tavolino. Ma il dialogo si riduce a un lungo monologo dell’uomo presso a morire, e che analizza le sue sensazioni, sapendo che sono le ultime, con l’animo turbato da questa condanna.

Così, come è impossibile che “le case di Avezzano, le case di Messina, sapendo del terremoto che di lì a poco le avrebbe sconquassate, avrebbero potuto starsene tranquille sotto la luna, ordinate in fila lungo le strade e le piazze. Case, perdio, di pietra e travi, se ne sarebbero scappate“.

Qui si svela l’impressionismo pirandelliano: la voce umana, sulla porta del sensibile, è più che mai cupa e sensitiva. All’uomo dal fiore in bocca, così tristemente lucido, sono più chiari il senso della perdita, il fisico ragguaglio di ogni conoscenza: non rimpianti, non rimorsi, non ricordi, mal’immediata presenza di cose rese tanto più care dalla certezza dell’abbandono.

Nessuna esperienza morale può affermarsi di contro a questa solitudine del godimento e allo spavento, contemporaneo alla vita, della morte. Questa meditazione pirandelliana è un soliloquio disperato e legato ai sensi. Il risultato della morte è una fine dei sensi, la speranza una realtà dei sensi.

Cosi la morte è una forza misteriosa e sensuale, rimasta naturale malgrado ogni tentazione della civiltà, ogni allettamento. E l’intensità di questo atto unico deriva appunto dalla immediatezza della sensazione.

Annunci

Informazioni su Francesco Tadini

Francesco Tadini. Aiuto Regista per alcuni anni al Teatro alla Scala di Milano, dall'Aida con Ronconi a il Pelleas et Melisande con Antoine Vitez. Regista televisivo per RAI, MEDIASET, TVSvizzera Italiana, ZDF, ARTE. Fondatore di tre società di comunicazione video e multimediale. Pubblicitario e consulente per ENI e SNAM Rete Gas. Ideatore e Produttore del primo adventure game multimediale di "Edutainment" in Italia, per ENI e LEGAMBIENTE: "Equilibrium". Ha realizzato per RAITRE per anni come autore e regista (sia dei documentari che delle dirette TV) il programma culturale di punta "Non solo Film" con Giancarlo Santalmassi conduttore. Un anno negli Stati Uniti con più di 1200 interviste realizzate per la RAI. Autore di 51 puntate del programma "La macchina del tempo" condotto da Alessandro Cecchi Paone e in onda su MTV Channel. Gallerista. Blogger. Ha fondato Spazio Tadini con la giornalista Melina Scalise
Questa voce è stata pubblicata in Pirandello, Teatro Manzoni e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.